martedì 17 giugno 2008

Notte prima degli esami

Eh già...la fatale notte è arrivata. La nostra notte, quella che tutti i maturandi del 2008 ricorderanno per tutta la loro vita, è arrivata. Ed è una lunga, insonne notte di attesa, di paura, di speranza, di tristezza. Un'affollarsi di sensazioni in tutto il corpo ci blocca la mente e non riusciamo a ripassare nulla perché ormai quello che si sa si sa...questa è la nostra notte, nostra per sempre! Rimarrà sempre nel nostro cuore e ci ricorderemo di noi come siamo adesso anche grazie a questa notte.
Da domani saremo noi gli eroi e affronteremo questa missione al massimo delle nostre possibilità. Lo faremo per tutto quello che abbiamo imparato in questo anno, lo faremo per chi ce lo ha insegnato, lo faremo per chi ci ha accompagnato (col bello e col cattvio tempo).
Ma soprattutto lo faremo per noi stessi che dopotutto abbiamo sudato e ci siamo preoccupati insieme per ogni singolo su quei banchi di scuola. Quei banchi di scuola che da domani non saranno più la normalità, ma diventeranno una sfida da vincere. Una sfida che ci farà crescere e completare quella lunga strada fatta da 5 anni di risate, abbracci, litigate, amore, delusioni, sconfitte, rivincite...
Da domani tocca a noi, facciamo del nostro meglio e anche di più!
Perché abbiamo la responsabilità di portare avanti la nostra vita al massimo, senza stancarci, con tutto l'entusiasmo che abbiamo nell'animo.
Perché lo dobbiamo al mondo che ci ha accolti nella sua immensità e pluralità di posti, sensazioni, emozioni, avventure.
Perché non siamo una lavagna che si cancella dopo ogni lezione; siamo i fogli su cui noi, con tutti quelli che ci hanno camminato affianco, abbiamo scritto con pennarelli colorati ed indelebili la nostra storia.

domenica 25 maggio 2008

"Nuotando nell'aria" Marlene Kuntz

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...

giovedì 22 maggio 2008

Divisione, dolore, amore disperato. Dolore. Comprensione? Non ci riesco, non riesco a capire, non così forte. Vorrei, ma non so come fare. Non so come fare tante cose. Vorrei tanta pella, tanto contatto. Amore, amore piangente, lacrime, viaggi. Viaggi brevi e inutili, come le loro logiche parole. Cuore deluso, amore illuso, vita alla prova. Vita desiderata, desiderio disilluso, amore perduto...lacrima, bocca, labbra solitarie.

martedì 29 aprile 2008

La mente

C'è la mente che è piena di cose. Tanto piena di pensieri, parole, ricordi, di lacrime, di poesie... Niente riesce ad uscire dalla testa, è tutto trattenuto dalla speranza, da una speranza vana. Mille voci di amici intorno a me, ma sono anche loro vane...tanto rumorose, ma non le sento. Quello che riesco a sentire è solo il silenzio di quello che non posso più dire, quel silenzio di ciò che nessuno più mi dirà. E' strano, è davvero strano. E' strano in un modo devastante sapere che non lo puoi più dire quando vorresti ancora gridarlo e rompere il silenzio che ti divide dal resto del mondo. Le parole non riescono a uscire, il contatto è bloccato, le lacrime trattenute, l'udito insensibile. La mente è ovattata dalla tristezza, è ferma a momenti passati, bastonata da ricordi di sorrisi dolci e sguardi soffici.

sabato 26 aprile 2008

Che momentaccio ragazzi....davvero oggi non è stata una bella giornata! Sicuramente è una cosa passeggera ma adesso davvero il mio cuore piange. Scrivendo mi vengono in mente tante cose, del tipo che anche io molte volte con le persone a cui tengo molto mi sono comportata in questo modo e penso a come possono essersi sentite. Anche se le persone tra loro sono diverse credo di poter essere sicura che nel profondo fa sempre male qualcosa quando si viene ignorati e lasciati perdere come se nessuno avesse bisogno di te anche solo per una giornata. E' proprio così che oggi mi sono sentita....inutile a tutti...
Purtroppo non ho neanche una parola di ottimismo, per ora non mi viene...magari domani.

martedì 26 febbraio 2008

Un senso

Eccomi quà a scrivere dopo tanti giorni. Chiedo scusa per la mia assenza ma in questo periodo ho avuto molte cose da fare. Cose per la maggior parte bellissime e dolcissime, ma comunque tantissime=)
Da un po' di tempo questo blog ha un nuovo lettore. Mio moroso!!!!!
Dirti grazie mille volte è poco, e prima o poi troverò il modo di ricompensarti.

Quando cominci qualcosa non sei mia sicuro che andrà bene, che soddisferà tutte la tue aspettative. E' proprio per questo motivo che odio fare grandi progetti, organizzare tutto nei minimi dettagli, sperare troppo in ciò che voglio. Ma a volte non si può non illudersi, non fantasticare, non sperare che finalmente sia la volta buona. E davvero impossibile fare tutto ciò quando ti rendi conto che finalmente il sogno potrebbe varamente diventare realtà.
La vita, come ho già detto, sorprende ogni giorno diversamente, positivamente o negativamente. Molte volte delude fino a farti credere che non ti darà mai più un sorriso. Ma in questi giorni forse ho capito una cosa: penso che il segreto stia nel non volere a tutti i costi comprendere quello che ci mette davanti. Solamente alzarci la mattina e aspettarci tutto e niente, perche le cose migliori succedono veramente quando non te lo aspetteresti mai, molte volte senza un vero motivo, un vero senso. E non sta certo a noi capirlo e condividerlo.

Ma credo che un senso per noi due in questo momento, ora, adesso ci sia.
Ora, adesso, in questo preciso momento, io, il motivo di quello che siamo lo capisco e lo condivido=)

giovedì 7 febbraio 2008

perché

In momenti come questi l'unica cosa che posso pensare e chiedere a un ipotetico qualcuno che mi ascolta è perché. Perché far cominciare qualcosa per poi farla finire così miseramente, senza aver prima dato un senso per il quale ne valga la pena. L'unica cosa che mi viene da pensare è che non lo so e non lo saprò mai, non esiste un perché e forse non esisterà mai. Non esiste una ragione per questo dolore già provato in passato, non c'è stata in passato e non ci sarà ora. Prima la risposta sembrava evidente, ora non esiste più, non esisterà mai più. L'unica difesa è non illudersi più di niente. Non ho altre parole, non escono altre parole dalla mia niama ormai disillusa. Non esistono altre parole.

lunedì 4 febbraio 2008

Parole

Cavolo però mi metti in difficoltà!Che commento poetici, io purtroppo non riesco a scrivere e parlare in questo modo, così solo come ti dice la tua anima. Non riesco a scrivere, e neanche a dire, quello che voglio senza tanti giri di parole, direttamente. Forse è perché non so neanche io quello che penso, quello che veramente vuole la mia anima.

mercoledì 23 gennaio 2008

Capelli cortissimi!!!

Ohi oggi sono andata a tagliarmi i capelli...che corti!!! Davvero tanto...vebbè dai non è il fatto più importante di questi giorni. Anzi!

Ieri ho scoperto quanto può renderti felice un bigliettino scritto tra i banchi di scuola. Ho scoperto quanto può farti piacere sapere che una persona che credevi non ti tenesse tanto in considerazione avesse delle parole così belle per te. Ancora una volta la vita mi ha presa alla sprovvista, quando meno me lo aspettavo mi ha fatto aprire gli occhi. Questa volta mi ha fatto capire cosa è varamente un amico, nel suo significato più profondo. Tante amicizie sono storiche, ci sono da sempre, hanno avuto i loro alti e bassi, la tua vita è costruita anche su di loro. Altre invece sono fatte di pochissimi momenti che ti restano dentro indelebili, senza tante esperienze insieme, senza tante confessioni, senza tante parole, ti danno sicurezza, le senti vere e sincere proprio per la loro spontaneità. Un amico è qualcuno che c'è proprio in quel momento in cui tu hai bisogno di lui e che lui ha contemporaneamente bisogno di te...chiunque sia, dovunque si è, qualunque cosa si stia facendo, senti che avevi prorpio bisogno di lui in quel momento e in quel modo. Anche se poi non lo rivedrai più, lui per quel minuto entra dentro di te, bussa alla tua anima e ti regala un momento di paradiso. Non importa se lo aiuti tu o se li aiuta te, se si ride o se si piange. Conta solo il fatto che quel momento lo hai condiviso. Questa è la vera amicizia. Grazie a tutti i miei AMICI.
Un'altra bella cosa: oggi dovevo essere interrogata in matematica (di nuovo). Ma indovinate un po'??...Il prof stava male!!!Naturalmente spero che stia gia meglio, ma penso che neanche a lui sia dispiaciuto tanto stare a casa oggi=)

Ok anche per oggi è tutto, un abbraccio ai miei numerosi lettori (:P) sperando in un bel commento a cui rispondere=)

lunedì 21 gennaio 2008

Weekend storico

Wella ragazzi....che bel fine settimana. Era da tanto che non passavo del tempo così! Sabato sera rigorosamente al Manita seguito da una pasta da Cristian...siete troppo dei miti!! Domenica al rifugio dopo tanto tempo....è stata dura ma quanto ci siamo divertite!!...c'è solo un modo per descriverlo....STORICO!
Grazie a tutti belli
=)

p.s.:
a chi mi legge vorrei chiedere una preghiera particolare per una piccola vita che si trova ancora nella posto più morbido e accogliente che esista. Un fratellino che esiste da appena due mesi, ma gli volgio già un mondo di bene. Una preghiera perché possa, con pazienza e serenità, crescere sempre più e portare tanta gioia con la sua nascita!

venerdì 18 gennaio 2008

Eccovi!!!


Eccole qui le mie belle Tra Cime....finalmente stamattina vi siete fatte vedere!!Durante la ricreazione qualcuno mi ha detto: "hei guarda fuori!!"...e come quando rivedi i compagni di classe quando torni dalle vacanza eccole li a sorridermi...le mia montagne preferite!

giovedì 17 gennaio 2008

La metamatica non sarà mai il mio mestiere

Eh già...sono entrata nel mio blog questa sera con l'idea di sfogarmi un po' e esprimere tutta la disapprovazione di questa giornata in cui ho dovuto studiare matemantica. Ma poi ho letto i bellissimi commetni di tutti voi....beh come una magia è comparso sul mio viso un grande sorriso...e il mio cuore si è alleggerito, senza più nessuna ansia per l'interrogazione di domani, senza più nessuna preoccupazione per quello che succederà. Perché in questo momento sento che qualcuno mi pensa e ci tiene a me.
In momenti come questi senti che non servono grandi avvenimenti per sconvolgerti la vita, caro anonino che sta nel buio totale. In momenti come questi ti rendi conto che basta veramente un momento, una parola, una canzone, per farti capire che c'è qualcosa per cui vale la pena studiare tutto il giorno matematica senza capirci niente, per cui vale la pena vivere!
Un abbraccio e un grande grazie a voi per questa bella serata.
=)

p.s.: Etiopia mi manchi tantissimo, mi mancate tantissimo tutti.

mercoledì 16 gennaio 2008

Che neveee!!


Bel regalo...direi fantastico! Eh si, perché in questi giorni sta nevicando proprio tanto. Appena arrivata a casa dall'Etiopia sparavo proprio di vedere un po' di neve ma non pensavo che fosse tutto bianco...invece sta nevicando proprio bene da tre giorni. Mi piace tantissimo la neve, mi affascina, tutto sembra migliore quando nevica, tutto è ricoperto da un leggero velo di sorpresa, di segreto, di allegria=).

Ora manca solo una cosa perché il paesaggio sia perfetto...mancano solo le bellissime Tre Cime, che sono ancora ricoperte da una nebbia che non se ne va più...vi aspetto belle!!!


=)

Ethiopia


Scrivere qualcosa sull’Etiopia sarà molto difficile. Non perché non so cosa scrivere ma perché non credo di sapere bene ancora come scriverlo.
Lo stesso vale per tutte le volte che mi hanno chiesto: “…allora, come è stato?” , “..ti sei divertita?” , “…è stato bello?”.
Quando ti vengono poste tutte queste domande ti sento quasi in colpa nel rispondere perché senti che qualsiasi risposta sarebbe riduttiva e non fedele a tutto quello che hai visto ma soprattutto provato. Ma allo stesso tempo vorresti urlare quel qualcosa che non riesci a spiegare bene nemmeno a te stesso, qualcosa che ti sembra troppo grande per te ma che allo stesso tempo ti è capitato e ti ha preso tutta fino a renderti felice, felicissima come sei stata poche volte.

Si possono impiegare ore ed ore a raccontare delle cose viste, delle persone conosciute, delle cose ascoltate.

Ma basta una sola parola per dire ciò che veramente questa esperienza ti da : vita.

Non il solito vivere dei soliti giorni italiani con le solite cose da fare e i soliti problemi da avere.

In Etiopia io ho vissuto al massimo la mia vita in pochissimi momenti. Ho vissuto alla grande e meglio di quanto non avessi mai fatto prima. È stata una vita normale, con i suoi alti e bassi, ma in questa normalità ho scoperto quanto si può essere felice con pochi e semplici doni.

Ho scoperto quanto si può essere felici guardando negli occhi di un bambino e scoprire che in quel momenti ti ha donato un pezzeto della sua serenità. Ho scoperto quanto si può essere felici guardando una ragazzina che pur non avendo una casa ti invita ad entrarci solo perché, anche se non ti conosce, vuole condividere con te quel niente che ha. Ho scoperto la serenità che non dipende da ciò che hai ma da ciò che dai. Ho scoperto che si può aiutare semplicemente tenendo per mano qualcuno. Ho scoperto il sacrificio accompagnato da sorriso sulle labbra.

Quando scopri tutte queste cose ti rendi conto che la vera povertà, la vera miseria non sta in Africa, non sta nel non possedere una casa o un terreno per coltivare.

La vera povertà è quella dell’anima di molti che purtroppo perdono le cosa più importante e indispensabili per vivere.

Sei un miserabile quando non sei più in grado di sorridere a tua sorella, o di dire una parola gentile ai tuoi genitori. Sei povero quando non sei più capace di apprezzare la tua vita e quello che ti succede. Non hai niente nei giorni in cui ti senti vuota nonostante tanto amore. Ti senti senza speranza nei momenti in cui ti accorgi che non sei più capace di vivere semplicemente come “in quei fantastici giorni all’asilo”. Piangi lacrime disperate quando ti lasci sopraffare dalla noia e da una silenziosa delusione perché sei stanca e non sai come riposarti.

Eccola la vera povertà, la vera disperazione: non saper sorridere, l’autocommiserazione, il pessimismo.

Ringrazio per aver imparato queste cose.
Ringrazio per aver imparato tante cose.
Ringrazio veramente tutti, tutto e soprattutto Dio.
Ringrazio per tutti, per tutto ma soprattutto per Dio.

Per ora posso dirvi solo questo, ma ce ne sarà ancora!!

=)