sabato 27 novembre 2010

28.07.10 e successivi, fino ad oggi

Sei morto e non si sa cosa fare in proposito.
Certo la mia vita è continuata, io so che l'unica cosa da fare è continuare a vivere, non volevi che tutto si fermasse perche tu sei morto. Mi dispiace perche non sapevo bene cosa volevi, come era la tua vita, ma sono sicura che non volevi che anche gli altri smettessero di vivere. Mi dispiace di non averti conosciuto cugino, mi dispiace per il mio orgoglio e i pregiudizi. Mi dispiace, e certe sere mi dispiace di pensarti senza avere molto di te da ricordare.
Vorrei far passare il dolore agli zii. Vorrei trovare un modo, ma non sono te, se fossi stata li con te non saresti morto! Sarei statat attenta! Attenta a quello che non avrei mai potuto immaginare!...?
Certo, se fossi stata li io...probabilmente non avrei saputo fare nulla per impedirlo.
Non so salvare una vita...
Congetture, oggi ho incontrato lo zio che veniva a trovarti in cimitero....non sa che non ci sei più, o forse lo sa ma fa finta che tu esista ancora perche non c'è logica per lui in quello che è successo.

martedì 17 giugno 2008

Notte prima degli esami

Eh già...la fatale notte è arrivata. La nostra notte, quella che tutti i maturandi del 2008 ricorderanno per tutta la loro vita, è arrivata. Ed è una lunga, insonne notte di attesa, di paura, di speranza, di tristezza. Un'affollarsi di sensazioni in tutto il corpo ci blocca la mente e non riusciamo a ripassare nulla perché ormai quello che si sa si sa...questa è la nostra notte, nostra per sempre! Rimarrà sempre nel nostro cuore e ci ricorderemo di noi come siamo adesso anche grazie a questa notte.
Da domani saremo noi gli eroi e affronteremo questa missione al massimo delle nostre possibilità. Lo faremo per tutto quello che abbiamo imparato in questo anno, lo faremo per chi ce lo ha insegnato, lo faremo per chi ci ha accompagnato (col bello e col cattvio tempo).
Ma soprattutto lo faremo per noi stessi che dopotutto abbiamo sudato e ci siamo preoccupati insieme per ogni singolo su quei banchi di scuola. Quei banchi di scuola che da domani non saranno più la normalità, ma diventeranno una sfida da vincere. Una sfida che ci farà crescere e completare quella lunga strada fatta da 5 anni di risate, abbracci, litigate, amore, delusioni, sconfitte, rivincite...
Da domani tocca a noi, facciamo del nostro meglio e anche di più!
Perché abbiamo la responsabilità di portare avanti la nostra vita al massimo, senza stancarci, con tutto l'entusiasmo che abbiamo nell'animo.
Perché lo dobbiamo al mondo che ci ha accolti nella sua immensità e pluralità di posti, sensazioni, emozioni, avventure.
Perché non siamo una lavagna che si cancella dopo ogni lezione; siamo i fogli su cui noi, con tutti quelli che ci hanno camminato affianco, abbiamo scritto con pennarelli colorati ed indelebili la nostra storia.

domenica 25 maggio 2008

"Nuotando nell'aria" Marlene Kuntz

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...